Storia della Sezione

29 ottobre 2013 at 16:22

La data esatta di fondazione della nostra sezione non ci è nota, non avendo in mano alcun documento che ce la indichi o un qualche testimone che ce la racconti. I primi dati certi possiamo ritrovarli spulciando la “Cronaca rievocativa in onore del Prof. Carlo colombo fondatore del C.N.G.E.I. nel cinquantesimo anniversario della sua morte 1918 – 1968“, scritta da Antonio Viezzoli per celebrare e ricordare la figura del fondatore del nostro Corpo Nazionale e suo primo Commissario Nazionale (oggi detto Capo Scout).

Da essa evinciamo che la Sezione di Padova esisteva nel 1915, in quanto durante la rotta di Caporetto fu ostello e rifugio per i tanti profughi che in seguito a questo evento di guera dovettero fuggire dalle loro terre. Altro anno citato è il 1922, quando il Capo Reparto Dalla Riva saluta dalle rive dei nostri fiumi i dodici esploratori fluviali di Vicenza che a bordo della Baleniera Dario e guidati da Dall’Osso coprirono il tratto Vicenza-Trieste e ritorno in 14 giorni!

Come noto il 7 aprile del 1927 con l’avvento del fascismo il Corpo Nazionale si scioglie e non è possibile trovare alcuna traccia della nostra storia sezionale fino alla testimonianza verbale del signor Piva, che nei primi mesi del 1945 entra a far parte della rifondata Sezione di Padova, diretta da un gruppo di giovani ed adulti iscritti prima dello scioglimento.
Il 15 settembre 1945 la Sezione era già in attività e i Capi, assieme a tutti i Capi delle altre Sezioni venete (Treviso, Thiene, Valdagno, Venezia, Verona, Vicenza) si ritrovano a Vicenza, il 5 novembre del 1945, per un convegno Capi.

La prima sede della Sezione era uno stanzino nella torre della Specola di Padova. Nel 1947 la Sezione inviava, in un momento di emergenza, i propri Esploratori a spalare la neve dai marciapiedi della città. Questo episodio di rifondazione purtroppo non durò più di qualche anno, ma è significativo per il carattere che assumeva in quel momento: infatti nel nord Italia vi era ancora la guerra civile e quindi cittadini dello stesso stato che si sparavano per le strade, per cui sembra impossibile capire come il “grande gioco dello scoutismo” riuscisse a riunire giovani provenienti da famiglie di opposte idee politiche e militanze.

Non vi sono notizie di cosa avvenne tra il 1948 e il 1961, fino all’8 dicembre 1961, quando ad opera del Dott. Francesco Nardi viene ufficialmente ricostituita la Sezione patavina, che da allora esiste – pur avendo vissuto momenti di crisi profonda – senza soluzione di continuità. Il Commissario “rifondatore” fu Francesco Nardi, un medico chirurgo che trasferitosi da Castelfranco Veneto per motivi di lavoro si impegnò nella sua nuova città, radunando attorno a sé un gruppo di giovani con i quali cominciò questa nuova avventura (tra questi giovani vi era un sedicenne che si chiamava Giorgio Fincato, che i saggi giurano essere lo stesso che oggi opera all’interno della nostra Sezione).

Le prime unità che vennero istituite furono: il Branco Mowgli, il Reparto Gimko Biloby, la Compagnia Antenore e il Clan Seniores Gei.  Già nel 1962 in Val Canali (Dolomiti delle Pale di S. Martino) si tenne il primo Campo Estivo con la partecipazione di settanta Esploratori. Nel 1963 le Unità patavine ebbero il “battesimo del fuoco” con la tragedia del Vajont, quando una marea di acqua e fango coprì case, paesi e campagne nel bellunese, recando con sé distruzione e lutti.  Fra i primi ad accorrere vie erano gli Esploratori ed i Rover di Padova che, con il Commissario Nardi, collaborarono alle operazioni di soccorso, raccogliendo indumenti, cibo e persino sangue.

Nel 1974 Francesco Nardi lasciò la guida della Sezione, dando le dimissioni dal Corpo Nazionale. Venne sostituito da Paolo Baldo, che resse l’incarico fino al 1977. Nel 1976 entrò in vigore il nuovo Statuto che prevedeva che il Commissario di Sezione fosse eletto dai soci maggiorenni della Sezione e che istituì la figura del Presidente del Comitato di Sezione. Così avvenne l’elezione del Sig. Luigi Feliciani a Presidente e di Marco Piazza a Commissario. Ben presto tali incarichi vennero ricoperti rispettivamente da Angelo Marciante e Valentina Feliciani. Nel 1979 a Marciante subentraAntonio Rampazzo.

Nel febbraio del 1981 l’assemblea elegge alla carica di Commissario di Sezione Francesco Pinton, fino ad allora Akela del Branco Mowgli e punto di riferimento tecnico e morale per la totalità dei Capi e degli iscritti. La situazione è realmente onerosa e sembra che la Sezione di Padova debbe smettere da un momento all’altro di esistere e sarà proprio la forza d’animo, il coraggio, la capacità e l’umanità di Francesco a ridare respiro e linfa alla Sezione, o meglio alle tre piccole e “sopravvissute” Unità. Nel 1982 Francesco, seguendo la propria vocazione, s’avvia verso la strada del seminario per diventare prete e inizia a far presente che la macchina che era riuscito a rimettere in moto doveva essere guidata da altri e, tragicamente, questo avvenne il 29 dicembre 1982 quando, tornando da un’escursione in momtagna – resa tremenda da imprevedibili mutate condizioni atmosferiche – oramai sulla via del ritorno cade in un dirupo sul Monte Carega, concludendo il suo sentiero umano. Dall’8 dicembre 1983la Sezione di Padova è intitolata a Francesco Pinton, luminosa figura di Uomo e di Scout. Il suo ricordo, il suo stile, la sua disponibilità furono elementi di coesione per gli iscritti adulti e giovani nei momenti critici vissuti nei primi anni ’80 ed hanno saputo essere parametri con i quali i capi e i dirigenti si sono costantemente confrontati da quel terribile 29 dicembre ad oggi.

Lo smarrimento, il dolore, l’incapacità di rendersi conto, la voglia di testimoniare con le proprie opere ciò che Francesco aveva insegnato ha fatto sì che venisse ripreso in mano il testimone e il cammino riprendesse. Eletto alla carica di Commissario di Sezione, Giorgio Fincato portò avanti l’impresa con i pochi e i giovanissimi Capi e Rover. Da allora la crescita quantitativa e qualitativa della Sezione di Padova è stata incessante e progressiva.

La Sezione proseguì con due Gruppi (PD1 e PD2) con Presidente Antonio Rampazzo e Commissario Giorgio Fincato.

Nel 1995 nacque il Padova 3, a Cittadella, che restò in attività per 10 anni. E nel 2002 nacque il Padova 4, a Vigonza.

Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 la Sezione passò sotto la guida del Commissario Gianluca Martin e del Presidente Leonardo Leonardi, che ricoprirono l’incarico per 10 anni (il primo) e ancora attualmente (il secondo). Successivamente il Commissario Andrea Telatin prese il posto di Gianluca Martin per 3 anni e poi Andrea Rigobello per 4 anni, sempre con Leonardo Leonardi Presidente.

Attualmente le cariche di Commissario e Presidente sono ricoperte rispettivamente da IACOPO MUNARO e CHIARA RIGOBELLO.

 

La Sezione ha partecipato attivamente alle attività nazionali ed internazionali: numerosi Campi all’estero (Germania, Inghilterra, Austria, Portogallo, Francia, Svizzera, Romania). Esploratori dei nostri Reparti hanno partecipato ai seguenti Jamboree: nel 1967 Idaho negli USA, nel 1971 in Giappone, nel 1975 al NordJamb in Norvegia, nel 1987/88 in Australia, nel 1991 in Korea, nel 2003 in Thailandia e nel 2015 in Giappone.

Nel 2007 abbiamo ospitato nel Parco Fenice di Padova, l’evento regionale degli Esploratori del CNGEI, il CRB (Campo Regionale di Branca).

Nel 2012 abbiamo festeggiato i cinquant’anni dalla ricostituzione.