Alcune foto

5 novembre 2013 at 9:42

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Campo invernale 2009

Altre associazioni Scout

29 ottobre 2013 at 16:24

Le associazioni presenti nel padovano

Come già spiegato, lo Scoutismo è stato importato in Italia da Sir Francis Vane of Hutton, all’incirca nel 1910, il quale diede origine ad un gruppo toscano che lentamente guadagnava stima e popolarità. Fu Carlo Colombo, nel 1912, a fondare la prima associazione a carattere nazionale, il CNGEI.
Nel 1916 venne fondata l’ASCI (Associazione Scoutistica Cattolica Italiana), grazie all’interesse delConte Mario di Carpegna. Nacque così la prima associazione Scout confessionale in Italia, capostipite dell’attuale AGESCI. L’Agesci è l’associazione italiana più numerosa, contando oltre 200.000 iscritti. Quando si vedono degli “Scout” in una stazione, con l’uniforme azzurra e blu… sono Scout dell’Agesci.

Il CNGEI e l’Agesci, federate nella FIS (Federazione Italiana dello Scoutismo), rappresentano lo Scoutismo internazionale in Italia, essendo riconosciute da WOSM (Organizzazione Mondiale del Movimento Scout) e dal WAGGGS (Associazione Mondiale delle Guide).

In Italia oltre alle associazioni “ufficiali” esistono diverse altre realtà Scout, nate generalmente da gruppi distaccatisi dalle associazioni principali. Nel padovano esistono gli Scout della FSE (Federazione degli Scout cattolici d’Europa), associazione nata dall’ASCI e diffusa in tutto il territorio nazionale, l’AVSC (Associazione Veneta Scout Cattolici) a carattere regionale e l’ASSISCOUT.

L’Equipe interassociativa: esperienza di fraternità

Nel 2007 gli Scout di tutto il mondo hanno festeggiato il centenario dello Scoutismo. Nel padovano si è deciso di festeggiare assieme, Scout di tutte le associazioni (Agesci, AVSC, CNGEI ed FSE), con grandi eventi che hanno fatto vivere a Lupetti, Esploratori e Rover, la dimensione fraterna dello Scoutismo, priva di barriere di alcun tipo.

È nata un’èquipe interassociativa che ha voluto promuovere questo evento, e non si è accontentata!
Alla fine del 2007 i rappresentanti delle associazioni hanno voluto continuare questo cammino, organizzando ogni anno un’attività comune, sia essa per i Capi oppure per i ragazzi e ragazze.

 

CNGEI

29 ottobre 2013 at 16:22

Da un esperimento nel 1907 e la definitiva affermazione l’anno successivo, l’avventura Scout approdò anche in Italia, grazie all’entusiasmo di uno stretto collaboratore di B.-P. (che in seguito in realtà fonderà un altro Movimento Scoutistico) con l’abitudine delle vacanze in Toscana: Sir Francis Vane of Hutton. Questi, contattando il maestro italiano Remo Molinari, fondò il primo Reparto Scout Italiano, a Bagni di Lucca. I “Ragazzi Esploratori” del Vane iniziavano a crescere quando nel 1912 venne organizzata, dal dott. prof. Carlo Colombo, la prima associazione Scout di carattere nazionale: il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani), inizialmente in seno all’Associazione Podistica Lazio.

L’associazione nasceva con l’intento di essere nazionale, e ben presto la sua estensione raggiunse ogni regione d’Italia.

Il CNGEI nacque dunque direttamente dallo Scoutismo britannico, e mantenne i caratteri fondamentali di apertura ad ogni classe e religione. Fu pionieristica nell’adottare la coeducazione e presto si distinse per il buon livello della sua formazione capi.

L’avventura ha contagiato milioni di giovani, ed oggi si contano 26 milioni di Scout nel Mondo… a distanza di 100 anni esatti da quel primo campo di una ventina di persone. 

Per altre informazioni consulta il sito Regionale oppure il sito Nazionale del CNGEI.

 

Storia della Sezione

29 ottobre 2013 at 16:22

La data esatta di fondazione della nostra sezione non ci è nota, non avendo in mano alcun documento che ce la indichi o un qualche testimone che ce la racconti. I primi dati certi possiamo ritrovarli spulciando la “Cronaca rievocativa in onore del Prof. Carlo colombo fondatore del C.N.G.E.I. nel cinquantesimo anniversario della sua morte 1918 – 1968“, scritta da Antonio Viezzoli per celebrare e ricordare la figura del fondatore del nostro Corpo Nazionale e suo primo Commissario Nazionale (oggi detto Capo Scout).

Da essa evinciamo che la Sezione di Padova esisteva nel 1915, in quanto durante la rotta di Caporetto fu ostello e rifugio per i tanti profughi che in seguito a questo evento di guera dovettero fuggire dalle loro terre. Altro anno citato è il 1922, quando il Capo Reparto Dalla Riva saluta dalle rive dei nostri fiumi i dodici esploratori fluviali di Vicenza che a bordo della Baleniera Dario e guidati da Dall’Osso coprirono il tratto Vicenza-Trieste e ritorno in 14 giorni!

Come noto il 7 aprile del 1927 con l’avvento del fascismo il Corpo Nazionale si scioglie e non è possibile trovare alcuna traccia della nostra storia sezionale fino alla testimonianza verbale del signor Piva, che nei primi mesi del 1945 entra a far parte della rifondata Sezione di Padova, diretta da un gruppo di giovani ed adulti iscritti prima dello scioglimento.
Il 15 settembre 1945 la Sezione era già in attività e i Capi, assieme a tutti i Capi delle altre Sezioni venete (Treviso, Thiene, Valdagno, Venezia, Verona, Vicenza) si ritrovano a Vicenza, il 5 novembre del 1945, per un convegno Capi.

La prima sede della Sezione era uno stanzino nella torre della Specola di Padova. Nel 1947 la Sezione inviava, in un momento di emergenza, i propri Esploratori a spalare la neve dai marciapiedi della città. Questo episodio di rifondazione purtroppo non durò più di qualche anno, ma è significativo per il carattere che assumeva in quel momento: infatti nel nord Italia vi era ancora la guerra civile e quindi cittadini dello stesso stato che si sparavano per le strade, per cui sembra impossibile capire come il “grande gioco dello scoutismo” riuscisse a riunire giovani provenienti da famiglie di opposte idee politiche e militanze.

Non vi sono notizie di cosa avvenne tra il 1948 e il 1961, fino all’8 dicembre 1961, quando ad opera del Dott. Francesco Nardi viene ufficialmente ricostituita la Sezione patavina, che da allora esiste – pur avendo vissuto momenti di crisi profonda – senza soluzione di continuità. Il Commissario “rifondatore” fu Francesco Nardi, un medico chirurgo che trasferitosi da Castelfranco Veneto per motivi di lavoro si impegnò nella sua nuova città, radunando attorno a sé un gruppo di giovani con i quali cominciò questa nuova avventura (tra questi giovani vi era un sedicenne che si chiamava Giorgio Fincato, che i saggi giurano essere lo stesso che oggi opera all’interno della nostra Sezione).

Le prime unità che vennero istituite furono: il Branco Mowgli, il Reparto Gimko Biloby, la Compagnia Antenore e il Clan Seniores Gei.  Già nel 1962 in Val Canali (Dolomiti delle Pale di S. Martino) si tenne il primo Campo Estivo con la partecipazione di settanta Esploratori. Nel 1963 le Unità patavine ebbero il “battesimo del fuoco” con la tragedia del Vajont, quando una marea di acqua e fango coprì case, paesi e campagne nel bellunese, recando con sé distruzione e lutti.  Fra i primi ad accorrere vie erano gli Esploratori ed i Rover di Padova che, con il Commissario Nardi, collaborarono alle operazioni di soccorso, raccogliendo indumenti, cibo e persino sangue.

Nel 1974 Francesco Nardi lasciò la guida della Sezione, dando le dimissioni dal Corpo Nazionale. Venne sostituito da Paolo Baldo, che resse l’incarico fino al 1977. Nel 1976 entrò in vigore il nuovo Statuto che prevedeva che il Commissario di Sezione fosse eletto dai soci maggiorenni della Sezione e che istituì la figura del Presidente del Comitato di Sezione. Così avvenne l’elezione del Sig. Luigi Feliciani a Presidente e di Marco Piazza a Commissario. Ben presto tali incarichi vennero ricoperti rispettivamente da Angelo Marciante e Valentina Feliciani. Nel 1979 a Marciante subentraAntonio Rampazzo.

Nel febbraio del 1981 l’assemblea elegge alla carica di Commissario di Sezione Francesco Pinton, fino ad allora Akela del Branco Mowgli e punto di riferimento tecnico e morale per la totalità dei Capi e degli iscritti. La situazione è realmente onerosa e sembra che la Sezione di Padova debbe smettere da un momento all’altro di esistere e sarà proprio la forza d’animo, il coraggio, la capacità e l’umanità di Francesco a ridare respiro e linfa alla Sezione, o meglio alle tre piccole e “sopravvissute” Unità. Nel 1982 Francesco, seguendo la propria vocazione, s’avvia verso la strada del seminario per diventare prete e inizia a far presente che la macchina che era riuscito a rimettere in moto doveva essere guidata da altri e, tragicamente, questo avvenne il 29 dicembre 1982 quando, tornando da un’escursione in momtagna – resa tremenda da imprevedibili mutate condizioni atmosferiche – oramai sulla via del ritorno cade in un dirupo sul Monte Carega, concludendo il suo sentiero umano. Dall’8 dicembre 1983la Sezione di Padova è intitolata a Francesco Pinton, luminosa figura di Uomo e di Scout. Il suo ricordo, il suo stile, la sua disponibilità furono elementi di coesione per gli iscritti adulti e giovani nei momenti critici vissuti nei primi anni ’80 ed hanno saputo essere parametri con i quali i capi e i dirigenti si sono costantemente confrontati da quel terribile 29 dicembre ad oggi.

Lo smarrimento, il dolore, l’incapacità di rendersi conto, la voglia di testimoniare con le proprie opere ciò che Francesco aveva insegnato ha fatto sì che venisse ripreso in mano il testimone e il cammino riprendesse. Eletto alla carica di Commissario di Sezione, Giorgio Fincato portò avanti l’impresa con i pochi e i giovanissimi Capi e Rover. Da allora la crescita quantitativa e qualitativa della Sezione di Padova è stata incessante e progressiva.

La Sezione proseguì con due Gruppi (PD1 e PD2) con Presidente Antonio Rampazzo e Commissario Giorgio Fincato.

Nel 1995 nacque il Padova 3, a Cittadella, che restò in attività per 10 anni. E nel 2002 nacque il Padova 4, a Vigonza.

Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 la Sezione passò sotto la guida del Commissario Gianluca Martin e del Presidente Leonardo Leonardi, che ricoprirono l’incarico per 10 anni (il primo) e ancora attualmente (il secondo). Successivamente il Commissario Andrea Telatin prese il posto di Gianluca Martin per 3 anni e poi Andrea Rigobello per 4 anni, sempre con Leonardo Leonardi Presidente.

Attualmente le cariche di Commissario e Presidente sono ricoperte rispettivamente da IACOPO MUNARO e CHIARA RIGOBELLO.

 

La Sezione ha partecipato attivamente alle attività nazionali ed internazionali: numerosi Campi all’estero (Germania, Inghilterra, Austria, Portogallo, Francia, Svizzera, Romania). Esploratori dei nostri Reparti hanno partecipato ai seguenti Jamboree: nel 1967 Idaho negli USA, nel 1971 in Giappone, nel 1975 al NordJamb in Norvegia, nel 1987/88 in Australia, nel 1991 in Korea, nel 2003 in Thailandia e nel 2015 in Giappone.

Nel 2007 abbiamo ospitato nel Parco Fenice di Padova, l’evento regionale degli Esploratori del CNGEI, il CRB (Campo Regionale di Branca).

Nel 2012 abbiamo festeggiato i cinquant’anni dalla ricostituzione.

Brownsea: nasce lo Scautismo

29 ottobre 2013 at 16:21

Una ghianda piantata nell’isola di Brownsea, a sud dell’Inghilterra

Lo Scoutismo è un Movimento internazionale nato dalle intuizioni e dal carisma di Robert Baden-Powell, che nel 1907 portò nella piccola isola di Brownsea, nella baia di Pole, a Sud dell’Inghilterra, un gruppo di ragazzi, presi intenzionalmente da classi diverse della Londra d’inizio secolo…

Il campo fu un successo. Era il primo campo per ragazzi della storia, dato che, prima dell’avvento dello Scoutismo, le uniche esperienze all’aria aperta organizzate per i giovani erano i campi militari.

L’anno successivo, e dopo aver appreso che un suo manuale scritto per giovani militari (”Aids to Scouting”, un libro che insegnava le tecniche di vita all’aria aperta) veniva adottato da diverse scuole e gruppi di ragazzi per vivere la propria “avventura”, Baden-Powell iniziò la stesura di un libro di Scoutismo fatto su misura dei ragazzi. Venne pubblicato in fascicoli quindicinali dall’amico editore Arthur Pearson, che fu tra l’altro una delle personalità che incoraggiò B.-P. (come lo chiamano gli Scout) ad intraprendere la strada dell’educazione giovanile.

Il libro fu un successo: ovunque in Inghilterra nascevano spontaneamente delle “Pattuglie” di ragazzi pronte a mettere in pratica quanto il libro consigliava loro, sia in termini di attività all’aria aperta, ma anche di ideali, con un codice di condotta (che diventerà la Legge Scout) di stampo cavalleresco. A questo punto B.-P. non ebbe che da organizzare il Movimento, e formare gli adulti in modo che potessero guidare i ragazzi col giusto spirito.
Ask the boy!” era il suo motto: chiedete ai ragazzi, che nella pratica significava costruire le attività perché fossero appetibili, perché andassero incontro alle esigenze dei ragazzi. “Il primo passo perché loro vedano le cose con i vostri occhi, è di vederle voi stesse con i loro”, consigliava ai giovani (e meno giovani!) Capi.

Lo Scoutismo si diffuse a macchia d’olio, venne accusato persino di essere pacifista, in un periodo in cui il nazionalismo, ed il timore di un conflitto mondiale, stavano crescendo un po’ ovunque. “Sono grato di quest’accusa”, rispondeva Baden-Powell, perché accanto al patriottismo B.-P. insegnava il dialogo fra i giovani, e l’annullamento di ogni barriera. Per questo lo Scoutismo, come ha insistentemente ricordato B.-P., accoglie giovani di ogni credo e religione, senza alcuna barriera.

Nascita dello Scautismo

29 ottobre 2013 at 16:03
Baden-Powell, fondatore

Baden-Powell, fondatore

Lo Scautismo è un Movimento internazionale nato dalle intuizioni e dal carisma di Robert Baden-Powell, che nel 1907 portò nella piccola isola di Brownsea, nella baia di Pole, a Sud dell’Inghilterra, un gruppo di ragazzi, presi intenzionalmente da classi diverse della Londra d’inizio secolo…

Il campo fu un successo. Era il primo campo per ragazzi della storia, dato che, prima dell’avvento dello Scoutismo, le uniche esperienze all’aria aperta organizzate per i giovani erano i campi militari.

L’anno successivo, e dopo aver appreso che un suo manuale scritto per giovani militari (”Aids to Scouting”, un libro che insegnava le tecniche di vita all’aria aperta) veniva adottato da diverse scuole e gruppi di ragazzi per vivere la propria “avventura”, Baden-Powell iniziò la stesura di un libro di Scoutismo fatto su misura dei ragazzi. Venne pubblicato in fascicoli quindicinali dall’amico editore Arthur Pearson, che fu tra l’altro una delle personalità che incoraggiò B.-P. (come lo chiamano gli Scout) ad intraprendere la strada dell’educazione giovanile.

Il libro fu un successo: ovunque in Inghilterra nascevano spontaneamente delle “Pattuglie” di ragazzi pronte a mettere in pratica quanto il libro consigliava loro, sia in termini di attività all’aria aperta, ma anche di ideali, con un codice di condotta (che diventerà la Legge Scout) di stampo cavalleresco. A questo punto B.-P. non ebbe che da organizzare il Movimento, e formare gli adulti in modo che potessero guidare i ragazzi col giusto spirito.
Ask the boy!” era il suo motto: chiedete ai ragazzi, che nella pratica significava costruire le attività perché fossero appetibili, perché andassero incontro alle esigenze dei ragazzi. “Il primo passo perché loro vedano le cose con i vostri occhi, è di vederle voi stesse con i loro”, consigliava ai giovani (e meno giovani!) Capi.

Lo Scoutismo si diffuse a macchia d’olio, venne accusato persino di essere pacifista, in un periodo in cui il nazionalismo, ed il timore di un conflitto mondiale, stavano crescendo un po’ ovunque. “Sono grato di quest’accusa”, rispondeva Baden-Powell, perché accanto al patriottismo B.-P. insegnava il dialogo fra i giovani, e l’annullamento di ogni barriera. Per questo lo Scoutismo, come ha insistentemente ricordato B.-P., accoglie giovani di ogni credo e religione, senza alcuna barriera.

Parco Fenice

29 ottobre 2013 at 16:02

La Sezione di Padova del CNGEI e la Zona Industriale di Padova, con il supporto finanziario della Fondazione CaRiPaRo ha contribuito alla realizzazione del Parco Fenice e della Fondazione che lo gestisce. Dall’idea originaria di Andreas Spatharos ed Andrea Grigoletto, Capi Reparto della Sezione, con tanta tenacia e pazienza, il campo abbandonato che versava nel caos fino ad un decennio fa, oggi è un piccolo angolo di verde.

Il Parco Fenice è un’oasi didattica per conoscere le energie alternative e gli equilibri degli ecosistemi, e da quest’anno è dotato di un’ostello didattico per accogliere eventi di formazione ed uscite Scout.

Links:

Rover

29 ottobre 2013 at 16:00

Il cammino verso il servizio (17-20 anni)

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L’ultimo tratto del sentiero Scout è in Compagnia, il gruppo che riunisce i Rover, nel segno dell’avventura all’aria aperta e della voglia di effettuare autonomamente le proprie scelte. Le attività sono programmate dai Rover stessi, su misura delle proprie esigenze ed interessi e possono spaziare dall’arrampicata al cineforum, dalla discussione all’uscita in canoa.

I campi estivi (Estate Rover) possono assumere la forma di un campo mobile, portando con sé tende ed equipaggiamento, per esplorare monti italiani o stranieri oppure di un campo di servizio per mettersi a disposizione del prossimo in situazioni di disagio.
Le possibilità sono limitate solo dalla fantasia dei ragazzi…

Il loro motto è “Prepararsi a servire”.

 

 

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Esploratori

29 ottobre 2013 at 16:00

L’avventura dei ragazzi dai 12 ai 16 anniCampoC.Golgi2008_ 147

Il Reparto accoglie Esploratori ed Esploratrici dalla seconda media alla seconda superiore, riuniti in piccoli gruppi, le Pattuglie, che godono di una vita autonoma in molti momenti delle attività e delle uscite.

Il senso dell’avventura pervade le attività che diventano più tecniche. Durante l’anno si alternano le attività in sede e le uscite (in tenda con la bella stagione), per arrivare preparati al Campo Estivo di due settimane. Al Campo ogni Pattuglia costruisce da sé il proprio sotto-campo, piantando la tenda, costruendosi cucina e tavolo e tutto ciò che possa rendere la vita da campo comoda sebben spartana.

Il loro motto è: “Sii preparato”.

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Lupetti

29 ottobre 2013 at 15:59

Un’avventura per bambini dagli 8 agli 11 anni

 

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Accolti in un mondo fantastico, i bambini entrano a far parte del Branco, il gruppo per i più  giovani.

Guidati da Akela, Baloo, Bagheera ed altri educatori, i Lupetti vivranno le indimenticabili avventure  del cucciolo di uomo Mowgli, attraverso le storie del “Libro della Giungla”. Ogni settimana il Branco  si riunisce per proseguire il proprio cammino, fatto di giochi e racconti, uscite in montagna o in  città… per culminare con la settimana estiva delle “Vacanze di Branco”, in cui trascorrendo assieme  momenti emozionanti sviluppano l’autonomia ed il piacere di vivere in gruppo.

Stimolati dalla tecnica e dalla poesia, uniti da uno spirito di fratellanza… il loro motto è “del nostro meglio”.

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